La Repubblica 05.03.2018_Adattamento e intuito gli its pronti al grande salto


Con una delle disoccupazioni giovanili più alte in Europa — ci battono solo Grecia e Spagna — l’Italia sta finalmente prendendo delle contromisure su questo fronte e lo fa nell’unico modo efficace: puntando sulla formazione e in particolar modo su quelle competenze maggiormente richieste dal mercato del lavoro. Il ministero dello Sviluppo economico, per esempio, ha riconosciuto l’importanza degli Istituti tecnici superiori (Its), inserendoli all’interno del Piano impresa 4.0 e promuovendo un aumento del finanziamento per gli Its inserito nella Legge di stabilità per il prossimo Triennio. Sulla stessa linea si muove Confindustria, da sempre forte sostenitore degli Its, con l’impegno di organizzare i Forum degli Its. Ci sono infine le iniziative delle istituzioni private, come per esempio quella avviata da Messe Frankfurt che ha deciso di dedicare un ampio spazio alle conoscenze necessarie per far funzionare la fabbrica digitale, meglio conosciuta come Fabbrica 4.0, sia all’interno della sua fiera dedicata a questa tematica (Sps Italia), sia nel corso delle tavole rotonde di avvicinamento che si terranno in diverse città italiane. «Nell’era dell’innovazione 4.0 le tecnologie sono importanti, ma i veri fattori abilitanti sono, ancora una volta, le persone con le loro competenze; la capacità di adattamento a contesti in rapida evoluzione, così come l’intuito e la creatività di operatori e manager, sono una parte di quelle soft skills che le macchine (ancora) non possiedono — spiega Donald Wich, ammi-nistratore delegato di Messe Frankfurt Italia — Percorsi di orientamento e formazione volti allo sviluppo di competenze tecniche (e non) e all’individuazione di nuovi ruoli e figure possono certamente stimolare l’individuazione di sbocchi lavorativi: una strada che non può non passare anche attraverso la conoscenza di mercati e territori, alla scoperta delle peculiarità del tessuto di aziende alle quali rivolgersi dopo aver completato gli studi». Seguendo questo ragionamento Messe Frankfurt Italia ha organizzato una serie di incontri sul territorio, a Piacenza, Verona, Lucca e Bari (le ultime due rispettivamente 28 marzo e 18 aprile): un ciclo per promuovere una “Cultura 4.0” diffusa, che troverà poi il suo momento di sintesi e approfondimento nell’area dedicata alla formazione all’interno di Sps Italia, la manifestazione che raccoglie ogni anno a Parma i protagonisti del mondo del digitale e dell’automazione per l’industria (22-24 maggio 2018). In fiera è infatti prevista un’area di networking dedicata alla formazione 4.0 nella quale saranno protagonisti associazioni, università, digital hub, academies di aziende di automazione, start up e tutto il mondo dell’industria manifatturiera e del digitale. Un punto di incontro per chi si avvicina al mondo dell’automazione o si vuole aggiornare sulle trasformazioni tecnologiche in atto. L’obiettivo? Favorire l’incontro e la collaborazione tra imprese, scuole e università anche in ottica di alternanza scuola-lavoro, fondamentale per un mercato in continua evoluzione come quello del lavoro e delle professioni.

Fra le tavole rotonde spicca l’appuntamento di Bari (18 aprile), al quale parteciperà la Fondazione Istituto Tecnico Superiore “Antonio Cuccovillo”, che è stata fra tra i primi 14 Its a nascere in Italia per la costituzione dei nuovi corsi di studio istituiti dal Miur per l’Alta formazione specializzante post-diploma. «In un periodo nel quale risulta sempre più forte l’esigenza da parte delle imprese di trovare tecnici in possesso di competenze sull’innovazione in linea con le indicazioni di Industria 4.0, gli Its ( Istituti Tecnici Superiori) rappresentano una soluzione — spiega Lucia Scattarelli, presidente Fondazione Istituto Tecnico Superiore “Antonio Cuccovillo” — I percorsi, progettati in collaborazione con le aziende partner, risultano rispondenti ai fabbisogni del territorio e, quindi, consentono di colmare questo gap tra formazione ed azienda che da sempre ha rappresentato una limitazione per lo sviluppo. La bontà dei progetti è dimostrato dai risultati del placement a 12 mesi dalla conclusione dei corsi, che, a livello nazionale, è pari a circa l’80%, ma che presentano anche punte superiori al 90%, come nel caso dell’Its Cuccovillo di Bari». (m.fr.)