Tecnico superiore per l’innovazione e la qualità delle abitazioni

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Profilo professionale

È una figura in grado di supportare i processi e le attività di matrice digitale realizzate nel contesto edilizio, e lungo l’intera filiera produttiva ad esso associata, per tutti quegli aspetti in cui è necessario gestire dati ed informazioni. Pur avendo il suo riferimento primario nell’industria, il tecnico è in grado di operare efficacemente a qualsiasi livello della catena di valore produttiva e in tutti quei contesti nei quali le tecnologie digitali sono di impiego crescente (incluso l’ambito cosiddetto smart city). Il Tecnico Superiore si colloca in strutture di committenza e gestione, in aziende di costruzione, in studi di progettazione edile e, più in generale, in aziende manifatturiere operanti nella filiera delle costruzioni. All’interno di tali tipologie di aziende, il profilo realizza progettazioni BIM di edifici, comprese le parti strutturali ed impiantistiche, tenendo conto delle tecnologie per la realizzazione di costruzioni antisismiche; pianifica l’attività per la costruzione di edifici; segue le varie fasi di realizzazione in cantiere, curando gli aspetti tecnici e le relative documentazioni; pianifica e monitora le attività di gestione delle opere realizzate lungo tutto l’intero ciclo di vita dell’edificio; documenta le condizioni delle strutture, con speciale riguardo al rischio sismico, alla qualità degli impianti e alle finiture; garantisce e migliora la qualità, la sicurezza e la conservazione del patrimonio edilizio; realizza la modellazione di prodotti di interesse per il settore edile e ne cura l’inserimento nei cataloghi aziendali. La figura svolge un ruolo molto importante nel supporto all’innovazione delle imprese operanti nella filiera delle costruzioni, in particolar modo in riferimento all’introduzione e all’utilizzo del B.I.M. (Building Information Modeling), una piattaforma digitale per la progettazione, realizzazione e gestione degli edifici, il cui utilizzo è divenuto obbligatorio con il nuovo del Codice degli Appalti (D.lgs. 50/2016 e D.M. Infrastrutture e trasporti 560/2017).

Ambito professionale

L’Industria 4.0, in cui la digital transformation sarà al centro delle priorità di molte stazioni appaltanti, studi ed aziende del settore edile – anche a causa degli obblighi legislativi di adozione di metodi e strumenti elettronici di modellazione degli edifici ed infrastrutture (BIM) nelle Opere Pubbliche, previsti dal D.M. Infrastrutture e Trasporti n. 560/2017 – impone il complesso tema delle competenze necessarie a rispondere efficacemente alla nuova “contaminazione digitale” ed ai nuovi paradigmi del lavoro. La nuova prospettiva non sarà più quella del lavoratore in grado di sostenere i processi dell’impresa nel corso di un’intera “carriera” con un minimo di istruzione tecnica di base e un periodo di affiancamento iniziale, ma piuttosto quella di un aggiornamento professionale costante legato alla rapida evoluzione di processi e tecnologie. Il profilo del Tecnico Superiore per l’innovazione e la qualità delle abitazioni intende rispondere ai fabbisogni emergenti dai nuovi format produttivi, unendo alle solide basi di competenza tecnica di area edilizia, le più trasversali competenze di area ICT, insieme alle capacità di applicare metodologie, principi e logiche della BIM & Lean manufacturing. Tali prerogative ben si prestano alla categoria formativa dell’ITS, rivolta alla creazione di professionisti a forte vocazione tecnologica e traduzione operativa degli apprendimenti.

Aree aziendali di riferimento

  • Area tecnica di progettazione
  • Area produzione – realizzazione
  • Area manutenzione
  • Qualità, sicurezza e ambiente